giovedì 7 febbraio 2013

Uno, Due...




























...DJANGO!

(sottilissima e coltissima citazione. Vediamo se riuscita a coglierla)


Ebbene si, ho visto Django Unchained, l'ultimo film di Tarantino.

Beh che dire a riguardo? Diciamo che potrei riassumere quel che penso in poche parole.
Ovvero...

...CAPOLAVOROASSOLUTOERAUNAVITACHENONVEDEVOUNFILMBELLOCOMEQUESTOUNAFIGATACOSMICADIPROPORZIONICOLOSSALIMALEDETTOIOCHENONSONOANDATOAVEderloprima...





Scusate mi sono lasciato trasportare.
Euforia a parte, tutto in questo film funziona. TUTTO.

Regia impeccabile.
Grandissimi attori che interpretano grandissimi personaggi
Dialoghi azzeccati, mai banali e mai superflui (Tarantino è l'unico uomo che è in grado di farmi venire l'ansia solo usando i dialoghi; come già accaduto in Bastardi senza Gloria)
Citazioni a profusione
Il cameo di Franco Nero
e millemila altre cose che ora non mi vengono in mente.

Un film di 2 ore e 45 minuti che non annoia mai.

Se non l'avete ancora fatto, andate a vederlo.
ORA. Non indugiate ulteriormente.



Alla prossima.




E ricordate: "La "D" è muta, bifolco."



lunedì 4 febbraio 2013

Baby Commando!








































So cosa state pensando.
"Un bebè che pilota un Mecha? Da dove salta fuori?"

Per scoprirlo dobbiamo tornare indietro nel tempo di ventidue anni (iniziate a sentir nostalgia eh? Tenete questo fazzoletto).

Era infatti il 1991 quando, nelle sale giochi di tutto il mondo, veniva distribuito da Capcom, famosa software house giapponese (bravi, proprio quella di Resident Evil), uno dei suoi più noti picchiaduro a scorrimento.

Captain Commando.

La storia era molto semplice: in un futuro non troppo lontano, dove è largamente diffusa la manipolazione genetica, la Terra è minacciata dal cattivo di turno, Scumocide. Gli unici in grado di contrastarlo sono quattro eroi che formano il Commando Team :

- Captain Commando

- Ginzu, il Ninja- Ninja Commando

- Mack the Knife, la Mummia aliena - Mummy Commando

- ed il nostro Baby Head - Baby Commando

Un bebè superintelligente che combatte usando un Robot di sua invenzione, il quale è capace di eseguire mosse di wrestling. Cosa si può volere di più da un personaggio del genere?

Dopo un conversione per Super Nintendo (piangete ancora? Tenete quest'altro fazzoletto ma sappiate che è l'ultimo), Captain Commando sparisce dalle scene per tornare una decina di anni dopo nel picchiaduro Marvel vs. Capcom. Ed è un peccato dato che Capcom aveva puntato tanto su di lui, talmente tanto che voleva farne la sua mascotte. E lo si capiva anche dal nome:

CAP-tain  COM- mando. Geniale non è vero?

Mi auguro che questo post vi sia servito a qualcosa, oltre che a far piangere qualche nostalgico (Ora è finita potete anche rilassarvi).
Per esempio, se dopo aver letto questo post volete provare Captain Commando, sappiate che potete rigiocarlo comprando Capcom Classics Collection vol.2, uscito per PS2.

Oh andiamo, piangete perché ho detto PS2?

E' andata fuori produzione il 28 dicembre del 2012?

Davvero?









-sniff-




E ora non mi è rimasto neanche un fazzoletto.






lunedì 28 gennaio 2013

ZACtastic!



Rieccomi finalmente.
E' da un pò che non mi faccio vedere da queste parti, ma ho avuto i miei motivi.

E questo è uno dei motivi.
















Questo è il logo che ho realizzato per il Blog Zincatura A Caldo 3.0.
Siete fan della Zincatura a caldo? questo è il blog che fa per voi.
Non sapete cos'è la zincatura a caldo? Questo è il blog che fa per voi. Informatevi su! Non è bello vivere nell'ignoranza!

Si ma cosa c'entra tutto questo?


Beh, con questo post volevo rendervi partecipi del percorso che faccio per creare un logo. Nello specifico, questo logo.


Pronti,partenza e...













...si parte da un'idea a matita, è una bozza per cui ci possono essere degli errori, come ad esempio la posa del personaggio (già perché in teoria la posizione più logica è quella con il peso appoggiato sull'altra gamba. Non ci credete? appoggiatevi ad una parete o ad un tavolo e fatemi sapere.) 
Vi faccio anche notare che questa non è l'unica bozza che ho fatto, ma è quella che è stata scelta da Roberto, il creatore del blog. Avevo preparato diverse bozze, tutte diverse tra loro.
NON ci si può presentare con una sola opzione. Non si sa mai quali sono i gusti della persona con la quale ci si confronta, per cui è bene avere più varianti possibili, soprattutto quando non ci sono state date delle linee guida da seguire.

Un'altra ragione per cui è stata scelta quella bozza è che l'acronimo del Blog (ZAC) poteva essere il nome della barra di zinco appoggiata alla scritta.


Una volta scelto il logo si passa alla fase di realizzazione vera e propria.





















Ecco ZAC a matita























Ed eccolo ripassato a china (e si, ho corretto la posizione).















Ecco qui la scritta.
Notate qualcosa di diverso?
"Ehi cosa ci fanno quel trapano, quella matita e quegli occhiali in quella scritta?"
Bravissimi. 
Queste sono aggiunte richieste sempre da Roberto, (il perché lo potete leggere qui).
Quel che ho fatto qui è stato "contestualizzare" i tre elementi; cioè metterli in relazione con la scritta del logo.





















Grazie alla magia della tecnologia moderna, ho unito Zac e la scritta.

















Ecco le tinte piatte

















Ed ecco le ombre, e dopo un paio di ritocchi al computer...
















...ecco il logo definitivo (che è anche la prima immagine di questo post).


Spero di avervi fatto vedere qualcosa di diverso dal solito oggi e spero che vi sia stato utile in qualche modo, o che almeno vi abbia incuriosito, o divertito, o insomma...fate voi.

Alla prossima.




domenica 13 gennaio 2013

Della notte è il solo re...
























...o forse no!

Epico Team-Up per questo post, non è vero?

Ed ora, qualche informazione sui due protagonisti.

Non ho intenzione di dilungarmi su Bruce Wayne, mi limiterò a dirvi che la nuova serie di Batman (chiamata appunto Batman) e Batman Incorporated sono due gioiellini ai quali va data una possibilità di lettura (e Batman Inc. è scritta da Grant Morrison...devo aggiungere altro?).

Mi dilungo invece volentieri sul secondo protagonista (o meglio, co-protagonista) del post.

Il buon Drake Mallard, o meglio il suo alter-ego Darkwing Duck, è il protagonista di una serie a cartoni animati (spin-off di DuckTales) che ha allietato l'infanzia di buona parte dei bambini degli anni '90 (me compreso).
Parodia Disneyana di personaggi mascherati come The Shadow, Green Hornet e lo stesso uomo pipistrello, Darkwing Duck difende la città di St.Canard, parodia di Gotham City, insieme al suo aiutante/pilota Jet Mcquack (che si potrebbe considerare una parodia di Kato, autista di Green Hornet).
Anche i suoi nemici sono una parodia di altri personaggi conosciuti, come ad esempio Megavolt, parodia di Electro, o Quackerjack, il quale non sto neanche a dirvi a chi si ispira.
Dopo una serie durata ben 91 episodi, Darkwing è stato anche protagonista di varie serie a fumetti.
La ultima di queste è stata pubblicata dalla KABOOM, una divisone della casa editrice Boom Studios, ed è stata raccolta in 3 volumi. I titoli delle saghe sono parodie di titoli di famosi del panorama del fumetto mondiale: vi basti sapere che il primo ciclo di storie si intitola "The Duck Knight Returns".

Dopo questa dose di cultura, non mi resta nient'altro da fare che salutarvi e rimandarvi come sempre...

...alla Prossima.


martedì 8 gennaio 2013

Corre, corre...






...è L'Uomo-Batman!

Conoscere persone geniali è un privilegio che solo pochi possono vantare.
Ed io non sono tra quei pochi.
Conosco però persone che hanno la capacità di tirare fuori perle, come il nome del personaggio qui sopra.

Già ma come potrebbe essere rappresentato un tizio che va in giro facendosi chiamare Uomo-Batman?
L'immagine che vedete qui sopra (si lo so che sono due ma il soggetto è identico, non facciamo i precisini) è la risposta che d'istinto ha dato la mia testa (e non chiedetemi cosa c'è che non va nella mia testa).

Un uomo seminudo e flaccido che se ne va in giro brandendo una mazza da baseball (in inglese baseball BAT) penso sia l'aspetto più azzeccato per il dispensatore di giustizia conosciuto come"L'Uomo-Batman".




Seriamente, L'Uomo-Batman, serve aggiungere altro?



Ricordandovi che da oggi potete lasciare entrare Ascanio (alcuni di voi capiranno a cosa mi riferisco), vi saluto.


Alla prossima.




P.S. naturalmente la nascita dell'uomo-batman ha come conseguenza la creazione di un altro eroe che presenterò prossimamente. Se siete svegli, e so che lo siete, arriverete a scoprirne l'identità in un...BATtibaleno.





domenica 30 dicembre 2012

These men...






















...this Monster!

Già, il titolo è un omaggio a quei due geniacci di Stan Lee e Jack Kirby.
Se non li conoscete, beh...
vergognatevi.

Le tavole qui sopra riguardano la storia descritta qui (per chi ancora non l'avesse letta)
Già ma questo mostro cosa c'entra?
Avevo bisogno di creare un nemico comune per tutti i protagonisti, in modo da evitare che si picchiassero tra loro (se così fosse stato, il povero Venkman sarebbe durato solo mezza pagina) e qual miglior nemico di un'orda di zombie che, qualora fatti a pezzi, si sarebbero uniti in un unico e gigantesco mostro (come potete notare, anche qui l'originalità è ai suoi massimi livelli)?

Per quanto minaccioso possa sembrare, avevo creato questo mostro con l'intenzione di farlo durare poco, molto poco.


Il perché lo vedremo più avanti.

Alla prossima.



Ah e già che ci siamo, auguri di Buon Anno a tutti!


giovedì 27 dicembre 2012

Digger!






















Questo è un personaggio Marvel che mi è sempre piaciuto, nonostante appartenga alla categoria degli "Usa e getta". Ha un'origine che ho sempre considerato geniale.



Santo Castellani,Freddie Carnevale, Jimmy "little man" Desanti, Tony Mascapone, Louise Fredoni, George Sims.

Questi sono solo alcuni dei nomi dei mafiosi coinvolti nella "Storia dei Tredici di Las Vegas".

La sera del 3 luglio 1957 i più potenti malavitosi di New York e del Nevada si diedero appuntamento all'hotel casinò Goldigger per una cena conviviale con lo scopo di appianare le recenti divergenze e fermare la crescente escalation di sangue e violenza scaturita dalla lotta per il controllo dei traffici di droga, prostituzione e riciclaggio di denaro.

La serata prevedeva la presenza di quattordici malavitosi.
Sette boss e sette bracci destri.
Tutti disarmati.

Fu solo ad inizio cena che si resero conto della presenza di soli sei boss. Mancava infatti Morris Forelli, boss di New York, ma dato che George Sims, suo fido braccio destro era presente, nessuno si fece domande a riguardo e tutti pensarono che fosse in ritardo.
Quello che non sapevano era che Forelli era venuto a conoscenza del doppio gioco di Sims: questi infatti lavorava per una delle famiglie rivali e aveva contribuito ad organizzare la recente esecuzione di uno dei figli di Forelli.

Il risultato fu la più grande esecuzione dal massacro di San Valentino. Forelli però non volle lasciare nessun testimone, nessuna foto, nessun cadavere. Fu così che fece seppellire i sei boss e i sette bracci destri nel deserto del Nevada. Per "I Tredici di Las Vegas" fu la fine della loro storia.

Se siete arrivati fino a qui vi starete chiedendo "si bella storia, ma che c'entra con il mostro qui sopra?".
Beh questa era solo la prima parte della storia.


3 Aprile 2003.

Il Pentagono autorizza una serie di esperimenti con armi ad alto potenziale per testare l'efficienza della macchina militare statunitense.
Inizialmente i test sono sotterranei e comprendono l'uso dei cosiddetti dispositivi tascabili, piccoli abbastanza da avere un impatto molto limitato sull'area designata per il test.

Il primo test viene effettuato con una bomba gamma tascabile.

Nel deserto del Nevada.

Ora, trattandosi di un personaggio Marvel, quale vi sembra essere la conclusione più logica di questa storia?

La bomba esplodendo ha riportato in vita alcuni pezzi dei tredici malavitosi fondendoli insieme in una specie di mostro di Frankenstein corretto ai raggi Gamma con un unico scopo: vendicarsi di Forelli.


Nonostante la usa vita editoriale sia di soli quattro numeri (in Italia è apparso sulle pagine dell'Uomo Ragno dal n.373 al n.376) penso che questo personaggio rappresenti al meglio lo spirito dei nemici classici dell'Uomo Ragno (non Spider-man eh, L'Uomo Ragno) : un criminale reale (il gangster in questo caso)  che a causa di un incidente scientifico diventa appunto un supercriminale.



Si lo so, questo post è stato abbastanza lungo ma è da un pò che non metto mano al blog e volevo fare un qualcosa di più corposo rispetto al solito. Spero di non avervi annoiato troppo, anzi a dirla tutta, spero di avervi incuriosito almeno un pò sul mondo dell'Uomo Ragno e dei fumetti in generale.


Alla prossima.